Technoclassica Essen
 

Domenica 8 Aprile 2001 si e' conclusa la 4 giorni di Technoclassica, l'annuale rassegna di auto storiche che si svolge nei padiglioni della Fiera di Essen in Germania (990 km da Milano).

Con 100000 visitatori, 70000 mq di superficie espositiva coperta, 1500 auto in esposizione e oltre 800 espositori, Technoclassica e' indubbiamente una delle piu' grandi fiere del mondo del settore auto d'epoca, se non la piu' grande.

Protagoniste assolute le inglesi e le tedesche : Jaguar XK a decine, Rolls Royce, Aston Martin, Jensen, MG, ecc. E poi Mecedes, Mercedes, Mercedes : diversi Gullwing (ma due sole 300 SL Roadster) , decine di 220 SE cabrio ; Pagode ; qualche rarissima, (e bellissima), 300 S cabrio del 50-'51; Adenauer cabrio, e naturalmente 500 K e 540 K, e altri modelli anteguerra.
Non mancavano le "papali" Mercedes 600 degli anni '60, affiancate l'una accanto all'altra come se fossero utilitarie in stock.

E quindi molte Porsche, qualche Volkswagen, e pochissime BMW.
Dopo le inglesi (protagoniste assolute) e le tedesche, molte classiche anteguerra. Nel centro del padiglione principale, tutte le vincitrici dei piu' importanti Concorsi d'Eleganza del mondo,Villa d'Este, Pebble Beach, Bagattelle, ecc.

Tra questi gioielli la piu' eclatante, la piu' imperiale, la piu' flashy era una Bentley Mk VI Drophead del 1947, carrozzata da Franay, dell'inconfondibile scuola di Figoni-Falaschi : nera, le 4 ruote interamente carenate, cofano posteriore sfuggente, parafanghi anteriori bombatissimi (e cromatissimi) ornati lateralmente da un'ampia voluta cromata, sporgenti in avanti piu' della stessa maestosissima griglia ; parabrezza diviso in due, con entrambi i cristalli a compasso ; capote tipo Mylord con due piccoli, barocchissimi ovali posteriori al posto dell'usuale lunottino ; interni in fastoso connolly Magenta ; e un trionfo di rutilante cromo : specchietti, modanature, fregi, cornici, snodi, ecc.

Accanto ad essa un'imponente Duesemberg J Victoria Convertible Rollston, la piu' incredibile Granturismo USA dei Thirties (alcune avevano un motore da 320 cavalli nel 1935!), che possedettero anche Gary Cooper e Clark Gable. E poi ancora Talbot Lago, Dehelaye, Hispano Souiza, ecc. E ancora : Packard del 38 ; Cadillac Torpedo senape e verde scuro del 27 ; una bellissima Lancia Dilambda ; qualche Horch piu' imponente e maestosa delle stesse Mercedes, ecc.

Due caratteristiche salienti :

a) quasi tutte le auto in esposizione, per lussuose e pregiate che fossero, erano affiancate l'una accanto all'altra, quasi che l'enorme spazio dell'esposizione fosse insufficiente a contenerle tutte ;

b) Il 90% degli esemplari esposti era in condizioni da concorso. Ricordo un XK 140 Drophead Coupe' verde salvia con selleria e capote British Racing Green ; ruote a raggi cromati e gomme a fascia bianca ; cruscotto, volante, masselli e molti altri particolari in splendente radica di noce : un autentico spettacolo ! Si evince una scarsa considerazione dell'ambiente per il "conservato", al quale e' decisamente preferito, il "totalmente restaurato", secondo i dettami della scuola statunitense.

Decisamente sostenuti i prezzi ; qualche esempio : gli XK Drophead restauro integrale (al costo di 100 DM l'ora) oscillavano tra 160000 DM e 240000 DM ; Cadillac Serie 62 Convertible 1949 : 119000 DM ; le Mercedes 600 si aggiravano sui 100000 DM ; le 300 SL Roadster sui 400-500000 DM (ma mi si dice che il centro restauro ufficiale Mercedes Classic vuole 600000 DM per un esemplare integralmente restaurato da loro) ; Maserati Ghibli Coupe' : 69000 DM.

Quasi assenti le italiane : qualche Ferrari, tra cui un GTO 62 (vera ???), e pochissime Lancia e Alfa. Sterminata la quantita' di ricambisti, e l'indotto di modellini, accessori, automobilia, arte, macchinari, ecc. Attivissime le transazioni : molte auto con il cartello "SOLD".

Maurizio Toscani