Originale ? .... Quasi ....; Falsa !

Chiunque scorra, anche distrattamente, le rubriche di compra-vendita di veicoli storici che appaiono sulle riviste specializzate, avrà certamente notato che "originale" è l'aggettivo che ricorre con maggior frequenza in tutte le offerte di vendita e si sarà certamente chiesto quanto questa affermazione corrisponda a verità e, soprattutto, quale è la interpretazione corretta di tale termine, se applicato a veicoli con 40, 50 o più anni di onorato servizio.
Partendo da questa semplice considerazione, cercheremo di sviluppare, nell'arco di più interventi, tutta l'interessante problematica che investe l'intero motorismo storico e concerne le ricostruzioni, le repliche, i falsi; tutto quello insomma che si discosta da un corretto restauro.
Non pochi appassionati si sono trovati negli ultimi anni ad acquistare un veicolo ritenuto, in perfetta buona fede, autentico ed originale e si sono dovuti poi accorgere di esser stati raggirati e questo non è accaduto soltanto a neofiti sprovveduti ! Consideriamo pertanto questo argomento di fondamentale interesse ed è nostra intenzione sollecitare un ampio dibattito tra tutti gli appassionati e fornire da parte nostra alcuni elementi di riflessione onde limitare il più possibile delusioni e danni economici.
Per sgomberare il campo da successivi equivoci, è necessario dapprima definire nella maniera più precisa il significato che si vuole attribuire ai termini sui quali si intende dibattere.
RICOSTRUZIONE: Con tale termine si dovrebbe intendere il rifacimento totale della carrozzeria o del telaio o delle parti meccaniche di un veicolo che si trova in condizioni tali da non poter essere in alcuna maniera ripristinato o restaurato.
REPLICA: Per replica si dovrebbe intendere la costruzione integrale, sulla base di disegni o fotografie, o prendendo come modello altro veicolo dello stesso tipo, di un veicolo distrutto o di cui non esiste traccia.
A stretto rigore di logica, detto veicolo, privo di identità (numero di telaio) dovrebbe essere sottoposto a collaudo e immatricolazione.
Entrambi questi tipi di operazione sono del tutto legittimi quando siano esplicitamente dichiarati e non diano luogo a possibili confusioni con veicoli di provata originalità (conservati o restaurati).
I confini tra queste due tipi di classificazione ed il falso sono estremamente labili.
FALSO: Per falso non si intende necessariamente un veicolo ricostruito o replicato ma anche un veicolo cui si vuole fornire un'identità diversa da quella di origine, ottenuta falsificando il numero del telaio e/o quello del motore, al solo scopo di farne illecitamente aumentare il valore commerciale.
La casistica che si riscontra in pratica è, naturalmente, molto più vasta.
Un esempio per tutti è l'amplissimo ventaglio di interventi che va da un semplice maquillage su un veicolo in buono stato di conservazione, fino ad arrivare ad un radicale restauro che potrebbe giungere fino al limite della ricostruzione.
Ci riserviamo di approfondire ed ampliare la casistica in successivi interventi.
L'obiettivo cui A.A.V.S tende è quello di confinare in un ghetto sia gli operatori troppo disinvolti che i veicoli che, per le loro caratteristiche, non possono essere considerati di interesse storico, mettendo in condizione gli autentici appassionati di accorgersi quando qualcosa non và.
Poiché riteniamo detto argomento di interesse generale, invitiamo tutti gli interessati a dibatterlo con A.A.V.S., contattandoci direttamente e non mancando di sottoporci anche casi personali degni di approfondimento.
Tra breve forniremo alcuni utili suggerimenti per mettere in condizione chi si accinge ad effettuare un acquisto di non diventare facile preda di persone che nulla hanno a che fare con la nostra passione.

L'articolo è stato gentilmente offerto da AAVS