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Benzina senza piombo, addio
Forse a qualcuno sarà già capitato di non
trovare più la benzina Super al proprio distributore.
Infatti alcuni produttori, per anticipare la pulizia delle cisterne,
hanno già iniziato a non rifornire più le stazioni di servizio
di benzina con piombo ed è di questi giorni la notizia che per
i mesi c he
mancano al fatidico 1 gennaio 2002 dovremo utilizzare quella miscela che
va sotto l'orribile nome di "benzinone".
Ora, mentre l'ora X si sta avvicinando e tutti i mezzi di comunicazione
si gettano sull'argomento senza una sufficiente conoscenza dello stesso,
cerchiamo di fare il punto della situazione nel modo più conciso
ma chiaro possibile, sintetizzando i risultati degli studi svolti sull'argomento
da A.A.V.S. - Associazione Amatori Veicoli Storici:
- La mancanza del piombo nella benzina può dar luogo a due inconvenienti:
a) il battito in testa
b) l'usura delle sedi delle valvole
- il battito in testa, dovuto al minore potere antidetonante della benzina
senza piombo (N.O. 95), potenzialmente interessa tutti i veicoli non catalizzati
e può essere eliminato ritardando di qualche grado l'anticipo dell'accensione
(questo intervento comporta una riduzione delle prestazioni e possibilità
di surriscaldamento) oppure impiegando degli additivi tipo octan booster
che aumentano il Numero di Ottano della benzina e quindi la sua resistenza
alla detonazione. Questo secondo tipo di intervento è di gran lunga
più consigliabile in quanto non interviene sui parametri di progettazione
del motore
- l'usura delle sedi delle valvole invece, si verifica quasi esclusivamente
sui motori con testata in ghisa e sedi valvole non riportate e, in ogni
caso, dopo percorrenze dell'ordine di qualche decina di migliaia di chilometri.
Per evitare questa usura anomala, è vivamente consigliato l'impiego
di additivi testati e approvati.
Comunque, anche facendo uso di additivi, il motore non deve essere sottoposto
a sforzi elevati e prolungati (alti regimi di giri per lungo tempo). Per
motori con testa in ghisa sottoposti a carichi gravosi (competizioni),
è consigliabile la sostituzione delle sedi valvole (intervento
costoso e non privo di rischi se non effettuato a regola d'arte).
In Italia A.A.V.S. è stata la prima a studiare e divulgare, fin
dal 1998, le conseguenze che avrebbe comportato sul parco circolante la
cessazione della commercializzazione della benzina con piombo mentre l'unico
ente che ha affrontato il problema con rigore scientifico è stata
la FBHVC - Federation of British Historic Vehicle Clubs - che ha fatto
provare da un laboratorio indipendente (il M.I.R.A.) quegli additivi presenti
sul mercato britannico i cui produttori hanno accettato di sottoporli
al test.
Gli additivi in commercio sono basati su quattro elementi chimici diversi
(sodio, potassio, fosforo, manganese) e ognuno di questi ha i suoi pro
e le sue contro indicazioni.
Gli additivi che hanno superato il test (che - è doveroso sottolinearlo
- riguardava esclusivamente l'azione dell'additivo nell'evitare la recessione
delle sedi valvole) sono:
Castrol Valvemaster (fosforo), Castrol Valvemaster Plus (fosforo, con
azione octan booster), Miller VSP Plus (manganese), Nitrox Four Lead Substitute
(manganese), Nitrox Four Star Treatment (potassio), Red Line Lead Substitute
(sodio), Superblend Zero Lead Substitute (potassio).
Alcuni (Miller VSP Plus) sono reperibili anche in Italia (Anglo Parts,
Treviso).
Oltre a questi (che, lo ribadiamo sono gli unici ad aver superato, con
spese a loro carico, un test da parte di un laboratorio indipendente)
in Italia sono già in vendita alcuni prodotti (Bardahl Instead
of Lead, Esso Addiplus, Winn's Sosti-Piombo) che, probabilmente, sono
altrettanto validi, ma non avendo questi additivi sostenuto e superato
le prove comparative, la loro efficacia è tutta da provare.
Per concludere, a rischio effettivo è soltanto chi:
- ha un motore con testa in ghisa e sedi valvole non riportate (presenti
soltanto nei progetti più datati)
- sfrutta a fondo il motore
- percorre un elevato numero di chilometri
L'articolo è stato gentilmente offerto
da AAVS
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