La Federazione Motociclistica Italiana
Gli albori della F.M.I.
La FMI (Federazione Motociclistica Italiana) venne fondata il
28 dicembre 1931 grazie a Vittorio Emanuele III che trasformò
il Reale Moto Club d'Italia (che fu fondato a sua volta nel 1904 a Milano)
in quello odierno di Federazione Motociclistica Italiana.
La Federazione scrive nell'Art. 1 dello Statuto:
- "la FMI è la Federazione dei moto club nonché degli
enti e delle associazioni a carattere nazionale aderenti alla Federazione
stessa. Essa è la sola
rappresentante
in Italia della Fédération Internationale Motocycliste
(FIM)..."
- "...La FMI, in quanto esercita attività sportiva, è
anche organo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) ai sensi
dell'Art. 5 della legge 16 febbraio 1942, n° 426".
Lo scopo della FMI è quello di promuovere far conoscere, tutelare
e controllare sul territorio italiano, tutte le attività motociclistiche
professionistiche e organizza i campionati nazionali e le prove italiane
dei campionati internazionali.
La FMI è anche l'organo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano
(CONI) per la parte sportiva - ai sensi dell'Art. 5 della legge 16 febbraio
1942, n° 426 - ed è l'unico rappresentante in Italia della
Fédération Internationale Motocycliste (FIM).
l'Art. 3 dello Statuto della F.M.I. "Scopo e attribuzioni":
"La FMI rappresenta e cura gli interessi generali del motociclismo
e del ciclomotorismo italiano.
-. Studia i problemi motociclistici e promuove, in relazione ad essi,
la diffusione della conoscenza tecnico-motociclistica promuove e disciplina
l'attività sportiva e ogni altra manifestazione motociclistica
e ciclomotoristica, esercitando i poteri sportivi che gli derivano dal
CONI e dalla FIM
-. promuove e favorisce lo sviluppo del turismo motociclistico e ciclomotoristico
-. formula proposte e collabora con le pubbliche amministrazioni per
l'emanazione di provvedimenti idonei a favorire lo sviluppo e la diffusione
del motociclismo, per lo studio e la soluzione dei problemi relativi
alla rete stradale ed alla disciplina della circolazione
-. promuove ed attua forme di assistenza giuridica, tecnica, didattica
assicurativa e ogni altra forma di assistenza utile agli interessi degli
utenti dei motoveicoli ed allo sviluppo delle attività motoristiche
-. collabora per il perseguimento delle finalità statutarie con
l'industria motociclistica e con quella costruttrice di accessori
-. cura ed assiste i proprietari di moto storiche tutelandone i diritti
ed istituendo e conservando anche un apposito registro delle moto stesse
-. promuove ed attua tutte le iniziative volte alla propaganda del valore
sociale e sportivo del motociclismo ed alla diffusione dell'educazione
stradale fra gli utenti.